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Sportello linguistico per la lingua sarda dell'Università degli Studi di Cagliari

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domenica, 30 dicembre 2007

Pubblicati in lingua sarda gli atti di un Por per l'agricoltura

logoregioneL'Assessorato dell'Agricoltura ha pubblicato gli atti dei finanziamenti Por (domande di contributo per interventi di ricomposizione fondiaria relativi al periodo 2000-2006, Misura 4.19, annualità 2007-2008), utilizzando la lingua sarda oltre a quella italiana. Si tratta di una concreta applicazione della delibera di Giunta del 18 aprile 2006.


CAGLIARI, 28 NOVEMBRE 2007 - L'Assessorato regionale dell'Agricoltura e Riforma agro-pastorale ha pubblicato gli atti relativi ai finanziamenti Por, utilizzando la lingua sarda insieme a quella italiana. Si tratta di un bando per la presentazione delle domande di contributo per interventi di ricomposizione fondiaria relativi al periodo 2000-2006, Misura 4.19, annualità 2007-2008.



Gli atti sono stati redatti dal servizio Strutture e infrastrutture della direzione generale dell'Assessorato di via Pessagno, in collaborazione con gli uffici linguistici regionali. In particolare sono stati tradotti interamente in limba la determinazione dirigenziale di approvazione del bando e il bando stesso.



Si tratta di una delle attività sperimentali di utilizzo della lingua minoritaria regionale, possibili all'indomani dell'approvazione della delibera della Giunta regionale del 18 aprile 2006, con la quale si ufficializzava l'utilizzo del sardo in alcuni atti dell'Amministrazione.



Si è provveduto a una traduzione semplice ed efficace in merito all'utilizzo del sardo giuridico amministrativo, anche in seguito alle risultanze di un convegno internazionale recentemente organizzato a Cagliari da Università e Regione. Le scelte terminologiche sono vagliate attraverso un attento confronto internazionale che permette di controllare specificamente i cultismi internazionali, gli italianismi tipici e il lessico storico-tradizionale della lingua sarda. Ortografia e sintassi corrispondono a un modello omogeneo e costante, come in ogni lingua del mondo che aspiri all'ufficialità.



Si tratta comunque di attività ancora in nuce che necessitano di approfondimento, ulteriore sperimentazione e apporti culturali e linguistici di varia natura come ogni progetto "work in progress".



Consulta la determinazione di approvazione in lingua sarda

Consulta il bando in lingua sarda


postato da: francosardo alle ore 30/12/2007 11:33 | link | commenti
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sabato, 29 dicembre 2007

Limba: arrivano 172 mila euro per s'uffitziu

header_logo_usProvincia. Finanziati dalla Regione anche i progetti di altri 52 comuni.


Dal dipartimento affari regionali del Consiglio dei ministri arriva alla Provincia un finanziamento di 172 mila euro per la realizzazione del progetto “Limba sarda: limba de s'identitade, limba de su mundu” presentato nell'ambito della legge in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche.

«Il progetto», fa sapere l'assessore alla cultura Cristiano Carrus, «è stato elaborato dall'ufficio della lingua e della cultura sarda e rappresenta un traguardo fondamentale nel percorso avviato dalla Provincia nel campo della politica linguistica e culturale, frutto della stretta collaborazione e del coordinamento progettuale tra la Provincia e i comuni. Il progetto», prosegue Carrus, «prevede la prosecuzione delle attività dell'ufficio della lingua e della cultura sarda, la realizzazione di attività formative, promozionali mediante i mezzi di comunicazione di massa e culturali legate alla lingua e la cultura sarda».

Per 402.514 euro sono stati finanziati anche i progetti dei comuni di Abbasanta, Aidomaggiore, Albagiara, Ales, Allai, Ardauli, Bonarcado, Cabras, Curcuris, Flussio, Fordongianus, Ghilarza, Gonnosnò, Laconi, Marrubiu, Milis, Modolo, Mogoro, Montresta, Morgongiori, Narbolia, Neoneli, Norbello, Nurachi, Palmas Arborea, Pau, Paulilatino, Pompu, Riola Sardo, Samugheo, San Nicolò D'arcidano, Santa Giusta, Santu Lussurgiu, Scano Di Montiferro, Sedilo, Seneghe, Senis, Sennariolo, Simala, Simaxis, Soddì, Sorradile, Suni, Terralba, Tramatza, Tresnuraghes, Usellus, Villa Verde, Villanova Truschedu, Villaurbana, Zeddiani, Zerfaliu.


Da "L'Unione Sarda" del 29/12/2007

postato da: francosardo alle ore 29/12/2007 12:40 | link | commenti
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Quartu Sant'Elena - OBERTURA BIBLIOTECA

quartuOBERTURA DE SA BIBLIOTECA DE IS LINGUAS DE MINORIA.


Mercuris su dexennoi de su mesi 'e Paschixedda eus obertu sa Biblioteca de is linguas de minoria. Chini bolit podit benni po ligi is librus su lunis, su mèrcuris e sa cenabara a is nois oras de mengianu fintzas a sa una.


Da http://www.cuartu.it/notizia.php?id=29

postato da: francosardo alle ore 29/12/2007 12:35 | link | commenti
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Nasce la Fondazione Cineteca regionale sarda

logoregione


È stato approvato dalla Giunta regionale lo statuto che istituisce la Fondazione "Cineteca regionale sarda" finalizzata a conservare e diffondere la memoria audiovisiva della Sardegna ma anche a sollecitare la sperimentazione e la produzione cinematografica.



La delibera proposta dall'Assessorato della Pubblica Istruzione dà il via a una Fondazione in partecipazione che prevede la possibilità che alla Regione e alla Società Umanitaria si affianchino gli Enti Locali e gli altri soggetti che custodiscono audiovisivi e documenti filmici dai quali emerge la memoria collettiva della nostra Isola.



La Regione si fa protagonista investendo nella Fondazione Cineteca quale luogo, fisico e simbolico, in cui unificare il patrimonio filmico esistente: una testimonianza fondamentale sul ricco bagaglio dell'identità e dell’evoluzione dei modi di essere della popolazione, che si rinnova attraverso la diffusione e la fruizione della conoscenza.



Assieme alla raccolta di documenti audiovisivi che sono parte della nostra memoria identitaria, la Fondazione acquisirà nuovi materiali al fine di documentare lo stato dei luoghi e dei saperi della comunità anche ai nostri giorni; un lavoro che si affianca all'operazione intrapresa dalla Regione di acquisizione di opere poetiche, musicali e fotografiche che documentano l’identità culturale della Sardegna.



Confluiranno nella Cineteca i materiali di interesse regionale provenienti dagli archivi nazionali che saranno resi liberamente consultabili così da essere utili alla formazione, all’educazione del pubblico e allo sviluppo del settore cinematografico.


Da http://www.regione.sardegna.it/j/v/24?s=67046&v=2&c=3310&t=1&c1=1398&na=1

postato da: francosardo alle ore 29/12/2007 12:33 | link | commenti
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venerdì, 28 dicembre 2007

Libri “Is traballus de Setzu”

header_logo_usCinquant'anni fa la conserva si faceva in casa con grosse pentole e quintali di pomodori.

Certo un profumo ed un sapore diverso dalla polpa pronta degli scaffali dei supermercati. Così come nel forno a legna si cuocevano coccois e cixraxiu: compiti della donna mentre il marito pascolava i buoi, oggi protagonisti solo nelle processioni. Mestieri del passato, quasi anacronistici nella società odierna del “tutto subito” e del “tutto pronto”. Anche questi erano “Is traballus de Setzu”, il libro voluto dall'amministrazione del paese più piccolo del Medio Campidano, che ha scelto di recuperare un patrimonio di storia e tradizioni locali per lasciarlo in dote ai giovani. Non a caso il testo, scritto in lingua sarda, è rivolto alle scuole. Lo ha ricordato il sindaco del Comune di 165 abitanti, Anna Rita Cotza, presentando il libro nel centro sociale. «Un'opera di facile lettura, nato grazie al coinvolgimento della nostra comunità», ha esordito il primo cittadino. Non a caso quella sala era gremita. “Is traballus de Setzu” è nato dalle interviste fatte agli anziani da tre giovani del paese, Francesco Cotza, Lucia Incani e Mariangela Pitzalis. Un lavoro di ricerca coordinato da Amos Cardia e Pietro Perra ha portato alla stesura del libro, che sarà distribuito a gennaio ad ogni famiglia di Setzu ed alle biblioteche del territorio. Una bella scommessa culturale. Non il solito progetto di amarcord di un mondo contadino che non c'è più.

Il testo ha un suo presente come progetto didattico: insegnare agli studenti della Sardegna il proprio passato ma anche abituarli a leggere e scrivere in limba. In quelle pagine grandi protagonisti sono i mestieri: 19 professioni dimenticate ed oggi quasi scomparse. C'è su sabbatteri, il calzolaio. Sono pochi e soprattutto anziani quelli che ancora riparano suole e tacchi. Poi s'accodrau, il servo che lavorava per le famiglie benestanti. Ed ancora su boinaxiu, che portava al pascolo i buoi, su massaiu, per ore sotto il sole fra le spighe dorate, su crabaxiu, che non conosceva la mungitrice meccanica. Quindi i sapori di una volta: fai cunsreva, fai drùccisi, l'industria casalinga del sugo e dei dolci. Altri tempi. Quando la comunità e le famiglie erano più unite. «Valori etici e morali dei nostri compaesani», ha detto Francesco Cotza». «Ho provato le emozioni di quel periodo nei racconti degli anziani», ha aggiunto Mariangela Pitzalis. «Anziani che ci hanno aperto i loro armadi e ci hanno offerto gli oggetti di quel tempo», ha ricordato Lucia Incani.

Utensili che hanno dato vita ad una mostra nello stesso centro sociale. Oggetti che insegnano, come il libro di Setzu. Dopo la descrizione di ogni mestiere un questionario, tutto in lingua sarda. «Perché i ragazzi imparino presto a non vergognarsi di parlare in sardo», ha sottolineato lo studioso Blasco Ferrer, «Esiste purtroppo ancora un rapporto di subalternità del sardo verso l'italiano. La riscossa deve iniziare dalla scuola». “Is traballus de Setzu” ha una traduzione in italiano «perché vogliamo sia anche un libro per i turisti e per motivarli a visitare il nostro paese», ha concluso il sindaco.


ANTONIO PINTORI


Da "L'Unione Sarda" del 28/12/2007



postato da: francosardo alle ore 28/12/2007 11:32 | link | commenti
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Sacro Cuore - Il “Natale” di Eduardo recitato in sardo

header_logo_usL'Associazione teatrale “Sacro Cuore”, che lavora da molti anni nell'omonima parrocchia, propone una trasposizione in lingua sarda campidanese di un classico del teatro. È “Natale in casa Cupiello”, di Eduardo De Filippo, che prende il titolo di “Paschiscedda in domu de Afisinu”.

In programma due rappresentazioni patrocinate dal Comune, con ingresso libero nel teatro Sacro Cuore, oggi e domani alle 20.30.

Tutti i soci dell'Associazione teatrale amatoriale, oltre che recitare, si dividono i diversi compiti di scenografi, costumisti, addetti alle scene. Il loro repertorio attinge in prevalenza alle opere del commediografo oristanese Antonio Garau e ad alcune commedie degli stessi componenti della Compagnia. Tra queste, due rappresentazioni sacre in lingua italiana, con la partecipazione di un centinaio di parrocchiani, su Passione e Natività. (b. s.)


Da "L'Unione Sarda" del 28/12/2007

postato da: francosardo alle ore 28/12/2007 11:29 | link | commenti
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giovedì, 20 dicembre 2007

Dolianova - Dizionario italiano-sardo delle medie

header_logo_usSarà presentato domani alle 16,30, al centro di Su Cuccureddu, il dizionario di italiano-sardo, frutto del progetto "Ciccaus is Fueddus" delle scuole medie di Dolianova, Serdiana e Soleminis. Sette le classi coinvolte. All'iniziativa, hanno preso parte anche una decina di insegnanti, esperti della lingua sarda e gli anziani. (s. lo.)


Da "L'Unione Sarda" del 20/12/2007

postato da: francosardo alle ore 20/12/2007 13:02 | link | commenti
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lunedì, 17 dicembre 2007

Samatzai - Un libro in sardo per tutte le famiglie

header_logo_usVerrà distribuito ad ogni famiglia di Samatzai un piccolo libro in lingua sarda. Statuto, documenti, certificati e la modulistica comunale sia in italiano che in limba e, a conclusione del volume, un dizionario. Oltre cinquemila vocaboli con la variante locale e con la forma scritta corretta. «Presenteremo il lavoro ad ogni abitante di Samatzai e poi verrà regalata una copia ad ogni famiglia», dice il sindaco Alberto Pilloni. Sono state realizzate 613 copie. «Questo è stato possibile dopo che abbiamo ottenuto, grazie alla legge nazionale sul bilinguismo, un finanziamento di circa diciassettemila euro con il quale abbiamo organizzato un corso di sardo per tutti i dipendenti comunali ma anche per le persone che volevano partecipare per il piacere di imparare meglio il sardo», continua Pilloni. «È per questo che i certificati e gli atti sono in due lingue». Il corso è stato tenuto da Sergio Perra, professore di lingua sarda, che ha anche realizzato e scritto “Samatzai in sardu”. (m. p.)


Da L'Unione Sarda" del 17/12/2007

postato da: francosardo alle ore 17/12/2007 08:34 | link | commenti
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Quartu Sant'Elena - La biblioteca della limba. I libri scritti nelle lingue minori europee.

header_logo_usÈ stata allestita nell'ex convento dei Cappuccini.


Sono 1200 i volumi custoditi nella biblioteca del'ex convento dei cappuccini. I libri scritti in sardo e nelle lingue minori europee.

Dopo una lunga attesa vedrà finalmente la luce la prima biblioteca cittadina delle lingue minoritarie. Un piccolo tesoro da milleduecento volumi che troverà spazio nei locali dell'ex convento dei cappuccini in via Brigata Sassari e che sarà inaugurato ufficialmente oggi alle 18. Per tre volte alla settimana, i visitatori potranno consultare i volumi scritti in lingua sarda, ladina, provenzale, friulana e scoprire così mondi e culture diverse. Un progetto fortemente voluto dall'assessorato alla Cultura che segue di poco l'inaugurazione della biblioteca dei ragazzi in via Dante.

«Per quanto riguarda i libri sardi abbiamo davvero raschiato il fondo, esponendo quasi tutto quello che c'è in commercio», sostiene l'assessore alla Cultura Tonio Pani, «circa la metà dei mille e duecento volumi è proprio in sardo. L'altra parte è invece divisa tra le altre lingue minoritarie, con particolare attenzione ai testi europei». La biblioteca de Is Linguas de minoria è stata creata con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento affari regionali, e con il sostegno della Regione, per offrire proprio una selezione di volumi che documentano aspetti linguistici, storici e culturali delle minoranze identitarie. Al taglio del nastro insieme all'assessore Pani ci saranno il sindaco Gigi Ruggeri, l'assessore ai Beni Culturali Anna Paola Loi e gli studiosi Mario Puddu e Carlo Pillai.

«Per ora partiamo così», aggiunge Pani, «ma il nostro obiettivo è quello di ampliare il numero dei volumi in dotazione per consentire al pubblico di avere a disposizione un'offerta maggiore». L'inaugurazione arriva dopo una minuziosa opera di catalogazione “portata avanti”, prosegue l'assessore, «da Paola Perra, una dipendente comunale che non possiamo che ringraziare dal momento che ha lavorato gratuitamente nonostante fosse già andata in pensione».

Quartu si conferma così ancora una volta all'avanguardia per quanto concerne le biblioteche. Oltre alle due comunali di via Cagliari e Flumini, vanta ora quella dei ragazzi in via Dante e quella delle lingue minoritarie, uniche o rare nel resto dell'Isola. La biblioteca del convento dei cappuccini resterà aperta tre volte alla settimana: il lunedì, mercoledì e venerdì dalle nove alle tredici. Non è escluso che più avanti le porte si apriranno anche nel pomeriggio.

GIORGIA DAGA


Da "L'Unione Sarda" del 17/12/2007

postato da: francosardo alle ore 17/12/2007 08:32 | link | commenti
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giovedì, 13 dicembre 2007

Nuraminis - Premio in limba modificato il regolamento

header_logo_usApprovate le modifiche al regolamento del premio letterario che si apre a tutte le varianti della lingua sarda, anche se un premio speciale verrà mantenuto il campidanese. Istituite due sezioni per agli studenti: una su ricerca sul territorio e storia di Nuraminis riservata a superiori e università, e l'altra (intitolata a monsignor Attilio Spiga) su fatti e personaggi locali riservata a elementari e medie. (ig. pil.)


Da "L'Unione Sarda" del 13/12/2007

postato da: francosardo alle ore 13/12/2007 08:40 | link | commenti
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