L'Ufficio della Lingua sarda di Serrenti compie un anno. "S'Uffiziu de sa lingua sarda" ha iniziato la sua attività proprio il 30 gennaio della 2007. Nella sede dell'Informagiovani, nel centro culturale Casa Corda, opera lo sportello finanziato con la legge nazionale che tutela le minoranze linguistiche e che rivolge la sua attenzione alla promozione dell'uso della lingua sarda a Serrenti, nella sua variante Campidanese. La parlata locale tipica serrentese, vale a dire, che campeggia nella testata della pubblicazione che informa i cittadini delle prerogative e degli obiettivi del servizio, e che traccia il bilancio del primo anno de S'Uffiziu de sa lingua sarda a Serrenti.
"Su traballu de S'Uffiziu po aggiudai is butegas e is siendas" (Il lavoro dell'Ufficio per aiutare le botteghe e le aziende): Amos Cardia, l'esperto di lingua sarda, e Pantaleo Talloru, il vice sindaco e assessore alla Cultura di Serrenti, puntano sull'importanza dell'uso della lingua sarda. Dalle insegne bilingue (farmacia-potecaria, tabaccheria-stanga) all'offerta commerciale fatta anche in sardo: «Negozi e imprese possono trarre da questo immediatamente un guadagno d'immagine, che diventa poi anche economico, perché i clienti percepiscono l'attività commerciale come più vicina a loro, più chiara e diretta», dice anche l'assessore al Commercio Mauro Tiddia che pensa, in particolare, agli anziani depositari di quella parlata e di quel modo di comunicare che si vuole «estendere anche alle giovani generazioni». La diffusione della lingua sarda passa anche dai negozi, quindi. Cosa fare? Le insegne, le etichette, i cataloghi, i prezzi, anche in sardo prima di tutto. S'Uffiziu de sa lingua sarda, e il dottor Amos Cardia, svolgerà il lavoro di redazione, gratuitamente, basta comunicare la propria adesione e il proprio nominativo all'Ufficio.
IGNAZIO PILLOSU
Da "L'Unione Sarda" del 31/01/2008
A Mogoro si proseguirà nel cammino di valorizzazione della lingua sarda. Ma anche nella trasmissione de sa limba alla popolazione ed alle nuove generazioni. L'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianni Pia ha ricevuto 11 mila euro per la prosecuzione dell'apertura dello sportello linguistico. Una somma che arriverà presto dalla Regione nelle casse del Municipio e verrà così suddivisa: 6 mila euro per le attività dello sportello della lingua sarda e 5 mila per la formazione. In questi mesi decine di cittadini si sono rivolti al servizio per consulenze e tradizioni. E lo stesso sportello si è fatto promotore di importanti iniziative per la tutela della lingua isolana come il concorso natalizio che ha coinvolto oltre trecento alunni delle scuole del paese nello scrivere letterine in limba per Gesù Bambino. Proseguiranno inoltre anche i corsi di formazione. Nella scorsa annualità del progetto sono state impartite diverse lezioni di lingua sarda ai dipendenti comunali ma anche a diversi cittadini di Mogoro. ( an. pin. )
Da "L'Unione Sarda" del 28/01/2008
Al microfono Giulio Mameli, di Ilbono, una carriera da sottufficiale di frontiera. L'ex carabiniere, 58 anni, cura un notiziario quotidiano.
Da ex maresciallo di frontiera, la cronaca l'ha vissuta sulla propria divisa. Ora, da pensionato, fa il giornalista e cura un Gr in limba.
Smessa la divisa, diffonde via radio notizie in limba. È un maresciallo dei carabinieri in pensione il protagonista della nuova iniziativa dell'emittente radiofonica di Tortolì Radio Stella. Ogni giorno da una settimana Giulio Cesare Mameli, 58, anni, conduce Novas de Ollastra , un radiogiornale quotidiano in lingua sarda.
NEWS IN SARDO «Il coronamento di un percorso iniziato anni fa, per la valorizzazione della lingua». Comandante di stazione a Seui e, nei tempi più caldi, a Orune, Giulio Mameli, nei suoi 13 minuti al giorno, legge le news in limba, utilizzando una sua personale sintesi delle parlate ogliastrine «per garantire massima comprensibilità». L'appuntamento con l'informazione in limba delle 12,45 ed è nato nell'ambito di un progetto di valorizzazione della lingua sarda finanziato, in parte, dalla Regione con la legge 29. «Crediamo fortemente nella valenza territoriale di quello che è a tutti gli effetti un notiziario ogliastrino, che si avvale di servizi e interviste dal vivo ed in studio e nell'opera di promozione del sardo» ha dichiarato a riguardo il direttore della radio Gianni Careddu. «L'obiettivo - prosegue il responsabile, che per gli anni a venire auspica un maggior impegno a sostegno di questa iniziativa da parte dei vertici regionali - è quello di avvicinare i più giovani alla nostra lingua». La radio tortoliese non è nuova ad esperienze di questo genere. Lo stesso conduttore del notiziario, maresciallo dei carabinieri in pensione e cultore di tutto ciò che ha a che fare la sardità, nell'appuntamento domenicale Armonias che va in onda ininterrottamente da dodici anni sulle frequenze dell'emittente privata, dà ampio spazio alla musica e alla cultura sarda.
PRIMAVERA IN LIMBA Altre iniziative in questo campo sono previste per la prossima primavera. Da aprile per quasi tre mesi saranno i bambini i protagonisti del programma Narat su becciu . Gli alunni delle elementari e delle medie si cimenteranno, come già avvenuto in passato, nell'interpretazione degli antichi racconti della tradizione orale sarda. Una stagione intensa quella inaugurata anni addietro sul fronte della valorizzazione della lingua sarda e che ha riguardato anche il livello istituzionale. Sono numerosi i comuni ogliastrini che si sono dotati di un Ufficio della lingua sarda ai quali si è aggiunta di recente anche la Provincia, dove a coordinare il lavoro di un'équipe di esperti sarà Diego Corraine.
GIUSY FERRELI
Da "L'Unione Sarda" del 26/01/2008
È on line su Internet la versione in lingua sarda del sito dell'Unione dei Comuni del Parteolla e del Basso Campidano. Si tratta di un altro tentativo di avvicinare e rendere più semplice il rapporto tra amministrazione e cittadini. Il sito propone gli stessi contenuti del sito in italiano. In più, contiene una sezione appositamente dedicata ai progetti in corso sulla lingua sarda.
È inoltre anche possibile dialogare con i responsabile della Unione dei Comuni per porre quesiti o avere chiarimenti sui servizi erogati. Bisogna solo registrarsi come utenti per accedere al forum. Nelle sezioni tematiche già presenti si possono porre domande, esprimere un parere o trovare le risposte cercate. Il sito e http://www.unionecomuniparteolla.ca.it. Il sito, istituito nell'ottobre del 2004, abbraccia tutti i Comuni della stessa Unione: Dolianova, Soleminis, Barrali, Serdiana, Donori e Settimo San Pietro con notizie sui singoli Comuni. (ant.ser.)
Da "L''Unione Sarda" del 26/01/2008
C'è un solo modo per salvare la nostra lingua: bisogna usarla. Con questo slogan, lo sportello linguistico comunale sta riscuotendo un notevole successo di partecipazione della popolazione. Tante le iniziative nel corso dell'anno, conclusosi con una serie di appuntamenti nella sala convegni del Polo culturale del convento Cappuccini col primo seminario del corso in lingua sarda tenuto da Cristiano Becciu e Nicola Cantalupo sul lessico e la grafia, e la presentazione del nuovo sito internet. Lo sportello della lingua sarda ospitato nei locali della biblioteca, è un servizio che l'Amministrazione comunale di Barumini presieduta dal sindaco Emanuele Lilliu, ha fortemente voluto, per permettere ai propri concittadini, il diritto di poter usare il sardo in tutte le situazioni della vita quotidiana, anche nei rapporti con le istituzioni. Uno strumento utile a ribadire che il patrimonio linguistico della Sardegna è un elemento fondamentale per lo sviluppo civile, sociale ed economico dell'intera collettività. Basti pensare che il sardo è la lingua di minoranza col maggior numero di parlanti in Italia.
L'attività che si svolge è moto varia: realizzazione in lingua sarda di materiale informativo per i cittadini, traduzione di modulistica, recupero della tradizione letteraria e linguistica baruminese. Inoltre, attraverso lo sportello s'intende promuovere e favorire tutte le iniziative che si propongono di salvaguardare la cultura sarda in tutte le sue espressioni; come consultare libri, dizionari e giornali, ma anche informazioni e aiuto nella redazione di documenti scritti. L'obiettivo cui si mira, è la co-ufficialità del sardo con l'italiano in Sardegna. E sino ad oggi l'interesse e la partecipazione dimostrata dalla popolazione è molto positiva.
CARLO FADDA
Da "L'Unione Sarda" del 24/01/2008

http://www.sotziulimbasarda.net/gennaio2008/serra4.htm
Est sa de batos e ùrtima letzione de su cursu de limba sarda. Amus bidu chi sa limba sarda, in antigòriu, fiat usada in sos leges, in sos atos aministrativos e in sos cuntratos e chi, cando sa Sardigna at pèrdidu s’indipendèntzia, su sardu at pèrdidu, a bellu a bellu, custa prerogativa, in favore de s’italianu antigu, de su catalanu, de s’ispagnolu, e de s’italianu modernu. Sa cunseguèntzia est istada chi in sardu s’est iscritu semper prus pagu. Non solu, in sas ùrtimas deghinas de annos est minimadu fintzas s’imprèu orale de su sardu, a su puntu chi si timiat chi custa limba esseret iscumparta de su totu. Petzi in sa segunda medade de su noighentos est nàschidu, in Sardigna, unu movimentu pro su recùperu de sa limba sarda. Unu movimentu chi non fiat isuladu, ma chi fiat collegadu cun tantos àteros movimentos presentes, in Europa, pro sa tutela de sas limbas minoritàrias. (Continua su www.sotziulimbasarda.net)
Su Comunu de Siddi, gràtzias a sa lei de su Stadu n° 482 de su 1999, at obertu de su 13 de su mesi de Idas de su 2007 s'Ufìtziu de sa Lìngua Sarda.
Sa tenta de su Comunu est de torrai balimentu a sa Lìngua Sarda.
S'ufìtziu at a permiti a su populu de Siddi de afortiai i adelantai s'imperu de su Sardu in dònnia e calisisiat logu de sa bidda, po lompi prus a lestru faci a su bilinguismu perfetu.
A s'obradori de s'ufìtziu ddi nant Massimo Madrigale.
Po imoi s'ufìtziu abàrrat obertu me in is diis de martis (8-14; 15-16) e jobia (8-14).
S'obradori de s'Ufìtziu de sa Lìngua sarda
de su Comunu de Siddi
Dott. Massimo Madrigale
Anziani e coro S'Ispera protagonisti di un cd. Le voci degli anziani si fondono con quelle del coro S'Ispera. Così i canti della tradizione popolare di Ollolai rivivono in modo inedito. Un cd e un libro danno nuova linfa alle melodie antiche riscoperte grazie al lavoro paziente di Maria Bonaria Monne che ha intervistato gli anziani del paese. Un lavoro iniziato un anno fa con un progetto organizzato dall'associazione culturale S'Ispera di Ollolai e finanziato dall'assessorato regionale alla Cultura, dal Bim Taloro e dal Comune. Obiettivo, la salvaguardia del patrimonio musicale del paese.
Finito il lavoro di ricerca gli anziani, una decina circa, hanno intonato assieme ai 25 coristi diretti da Sandro Pisanu canti religiosi e profani, tutti cari alla tradizione locale. Ma prima le melodie sono state elaborate e armonizzate da Alessandro Catte. Il suo lavoro ha consentito che venissero adattate alle esigenze del coro misto a quattro voci, come S'Ispera, costituito nel 1996. Così è nato il cd che non è l'unica opera realizzata nell'ambito del progetto. C'è anche il libro, aperto dal saluto del sindaco Efisio Arbau e dall'intervento di Lussorio Monne sulla storia del paese. La pubblicazione propone la traduzione dei testi e la loro trascrizione in sardo, curata da Maria Natalia Bussu, presidente dell'associazione culturale S'Ispera. La copertina, il volto di una ragazza di Ollolai che indossa il costume locale, è realizzata da Graziano Mangia, che fa l'insegnante a Nuoro.
L'iniziativa, legata a un progetto ideato da Maria Bonaria Monne, è stato finanziato dai fondi regionali della legge 26 sulla tutela della lingua sarda. Si tratta - spiegano gli organizzatori - di uno dei pochi progetti promossi nel Nuorese.
Da "L'Unione Sarda" del 18/01/2008
“Cento parole cento” per capire quanti alunni di cinque paesi conoscono bene la lingua sarda e parlano in limba quotidianamente. La proposta è partita dall'amministrazione comunale di Marrubiu, guidata da Gianfranco Frongia e dall'intergruppo Cultura presieduto da Efisio Frau e sposata poi dai Comuni di Uras, San Nicolò d'Arcidano, Arborea e Terralba.
«Abbiamo pensato a proporre un questionario per la difesa della lingua isolana e di conseguenza del nostro dialetto campidanese - ha spiegato l'assessore comunale alla Cultura di Marrubiu Andrea Santucciu - che abbiamo distribuito tempo fa a tutti gli studenti della quarta e quinta elementare e delle tre classi delle medie dei cinque paesi interessati. Ci sono cento domande che vertono principalmente su come questi ragazzi utilizzano il sardo quotidianamente e per verificare quanti di loro pensano, parlano e scrivono in limba o si limitino invece a fare solo una di queste cose».
Gli alunni di Marrubiu, Uras, San Nicolò d'Arcidano e Terralba hanno risposto veramente con grande entusiasmo a questa iniziativa. Quasi tutti hanno infattigià restituito il questionario compilato all'amministrazione comunale di Marrubiu. Sarà adesso compito dell'intergruppo Cultura eseguire uno spoglio dei risultati e tirare le somme sull'indagine svolta tra gli studenti.
«Avremo così modo di verificare i punti di forza ma anche i punti deboli del nostro dialetto campidanese nella vita giornaliera degli alunni - ha concluso l'assessore Andrea Santucciu - Poi abbiamo deciso di organizzare un convegno alla fine dell'anno scolastico per presentare i risultati ottenuti dall'elaborazione dei dati e discutere del progetto che il nostro Comune ha portato avanti con tanto impegno ed entusiasmo». ( an. pin. )
Da "L'Unione Sarda" del 15/01/2008
Sabato 26 gennaio 2008 ore 16.30