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Sportello linguistico per la lingua sarda dell'Università degli Studi di Cagliari

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venerdì, 29 febbraio 2008

“Vocabolariu sardu” torna oggi su Radiolina. Conduce Giuseppe Corongiu.

header_logo_us“Vocabolàriu sardu” riapre stasera i battenti. La fortunata trasmissione in limba di Radiolina, in onda ogni martedì alle 21 (replica la domenica mattina alle 8) è al suo secondo anno di vita. A condurla anche quest'anno Giuseppe Corongiu, scrittore, giornalista personalità di punta del movimento linguistico, favorevole alla valorizzazione della lingua sarda e vincitore - proprio per la collaborazione con l'emittente radiofonica - del premio “Funtana Elighe”. In questa nuova edizione (che si apre con un ospite come Paolo Pillonca, giornalista, poeta e cultore della lingua sarda) sarà riproposto anche il gioco linguistico che sta alla base del progetto: all'ospite che di volta in volta viene coinvolto si chiede di scegliere alcune parole in relazione a lettere dell'alfabeto sempre diverse. Le scelte fatte sono lo spunto per intavolare una discussione sul filo dei ricordi, delle idee, delle emozioni, delle sensazioni e dei progetti per il futuro. In “Vocabolàriu sardu” ognuno è libero di parlare il sardo della sua varietà materna ma delle lingua regionale non si fa un uso folcloristico. «Anzi», tengono a precisare gli organizzatori, «sa limba è utilizzata come veicolo normale di comunicazione della nostra complessa realtà di ogni giorno senza cedere a tentazioni nostalgiche o facili cadute di stile ideologico».


Da "L'Unione Sarda" del 26/02/2008

postato da: francosardo alle ore 29/02/2008 14:08 | link | commenti
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Asuni - Calendario in limba alle famiglie

header_logo_usL'hanno distribuito alle famiglie del paese con qualche settimana di ritardo. Ma la gioia soprattutto degli anziani è stata grande nel ricevere il calendario di Asuni del 2008. Un'iniziativa dello sportello linguistico per la lingua sarda: un modo originale per far scoprire la storia del Comune ma anche per tutelare il dialetto. In ogni pagina, mese dopo mese, le feste del periodo, tutte descritte in limba. Ed ancora tante curiosità. Come i nomi in sardo di tutti i giochi dei buoi presenti ad Asuni qualche decennio fa, fra cui Bella ti fais e Penzat po dui . O Sa lissia , l'antico detersivo per i panni fatto di cenere che le donne utilizzano al fiume, ottimo per far tornare abiti come nuovi. Tante anche le foto delle classi elementari. Ed infine una immagine dello stesso sindaco Sandro Sarai del 1965. ( an. pin. )


Da "L'Unione Sarda" del 24/02/2008



postato da: francosardo alle ore 29/02/2008 14:06 | link | commenti (1)
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Omaggio dell'Arma alla Sardegna: calendario in limba

header_logo_us«A tòttus s'auguriu sinzèru de mèdas ànnos cun salùde». Non poteva che essere in limba il saluto del generale di Brigata, Carmine Adinolfi, alla cerimonia di presentazione del calendario dei carabinieri del 2008. In un affollato Auditorium del conservatorio, è stato illustrato il “Calendariu historicu de s'Arma de sos Carabineris”. « È la prima volta nella storia del nostro calendario (in stampa dal 1929) - sottolinea Adinolfi - che viene realizzato il progetto di scriverlo in lingua sarda. Ma non è un caso.». L'idea della sua traduzione l'ha spiegata Aldo Accardo, presidente della fondazione Istituto storico “Giuseppe Siotto”. «Nasce nel contesto di iniziative più ampie dedicate a Sa die de sa Sardigna e rappresenta una sorta di omaggio al comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Gianfrancesco Siazzu, originario della Gallura».

Il direttore editoriale dell'Unione Sarda, Gianni Filippini, ha sottolineato anche un'altra ragione del calendario in limba: «La stima e la fiducia che i sardi hanno per i carabinieri, presenti in quasi trecento stazioni che anche nelle più isolate realtà rappresentano un significativo presidio di legalità».

Luciano Carta, dirigente scolastico del Liceo Brotzu di Cagliari, si è occupato della traduzione in limba. Spiegata la ragione della variante logudorese «è la parlata della mia zona d'origine: non si è certo voluto stabilire una gerarchia linguistica dell'Isola», si è soffermato sulle difficoltà lessicali delle parole italiane che spesso non trovano il loro corrispondente in sardo.

Le peculiarità stilistiche hanno reso il calendario un'opera editoriale di culto per numerosi collezionisti: un imperdibile appuntamento. Quest'anno la copertina presenta una giovane in abito tricolore (Carla Bruni) che riceve la bandiera italiana da un carabiniere. Sopra le due figure campeggia la tipica fiamma-simbolo. Non è un caso che siano in primo piano i cinque cerchi delle Olimpiadi, immediato richiamo ai giochi che si terranno a Pechino. Infatti il calendario è dedicato ai carabinieri nello sport, ai militari dell'Arma che hanno realizzato imprese straordinarie dando lustro alla Nazionale nel mondo. «Sport e carabinieri - ha affermato Filippini - è binomio vincente nella pratica ma anche nella vita, tanto che atleti o interpreti del servizio quotidiano sono da secoli modelli di valori e dedizione al bene comune». Spirito di competizione e educazione al sacrificio sono le qualità che traspaiono dalle foto: le stesse che ispirano gli uomini che pattugliano ogni giorno le città, che affrontano pericoli e rassicurano la gente.

L'attività sportiva così intesa diventa un tema rivolto ai giovani. «Il calendario dell'Arma si pone come obiettivo - ha detto il comandante Adinolfi - di contribuire alla prevenzione, quella autentica, che stronca all'origine la nascita di fenomeni negativi attraverso l'esaltazione di valori della vita: perché lo sport è vita».


VIVIANA RICCI


Da "L'Unione Sarda" del 23/02/2008

postato da: francosardo alle ore 29/02/2008 14:04 | link | commenti
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martedì, 26 febbraio 2008

Università di Cagliari - Master in "lingua e cultura sarde nel contesto mediterraneo".

É stato istituito il Master Interfacoltà in "lingua e cultura sarde nel contesto mediterraneo".















Nei primi mesi del 2008 saranno aperte le iscrizioni. La didattica sarà avviata a partire dal mese di aprile 2008.
















Locandina_Master
















Obiettivi formativi
















In conformità agli obiettivi individuati dalla legge regionale 26/1997, il master in Lingua e cultura sarde nel contesto mediterraneo si propone di formare operatori altamente specializzati nelle problematiche attinenti alla lingua e alla cultura della Sardegna.
















Peraltro, la Sardegna è pienamente inserita nel contesto delle relazioni intermediterranee. La centralità strategica della Sardegna nel sistema mediterraneo è stata recentemente ribadita dalla UE, che le ha assegnato (settembre 2006) il ruolo di Autorità Unica di Gestione del Programma ENPI – Bacino del Mediterraneo, per lo sviluppo delle relazioni di collaborazione tra i paesi rivieraschi.
















L’Università, nella duplice veste di sede della ricerca scientifica e dell’alta formazione è luogo ideale per coniugare le istanze che emergono da tale situazione, complessa e ricca di opportunità per i giovani.
















Pertanto, secondo una linea ormai consolidata, la didattica del Master mira a fornire competenze teoriche di alto profilo scientifico negli ambiti suddetti e a consentire l’acquisizione di operatività finalizzata alla attività di consulenza presso enti pubblici regionali e internazionali, istituzioni, musei, biblioteche, archivi, aziende giornalistiche su problemi relativi alla lingua e alla cultura sarde nella molteplicità dei loro rapporti con le lingue e le culture del Mediterraneo.
















Ordinamento didattico e articolazione dei corsi
















1. Il master è annuale e di secondo livello.
















2. il corso per il conseguimento del master in Lingua e cultura sarde nel contesto mediterraneo è articolato in:
























  • attività didattica frontale, organizzata in moduli di 18, 12 e 6 ore con carattere di crescente specializzazione. La didattica frontale si sviluppa nelle seguenti tre dimensioni:















    • Linguistica sarda e della Sardegna;














    • Lingua, cultura e linguaggi della comunicazione;














    • Approfondimenti seminariali su tematiche linguistiche e culturali di particolare rilevanza metodologica;












































  • didattica interattiva e attività applicate per l’acquisizione di abilità linguistiche e competenze operative nella raccolta dei dati e nella multimedialità;














  • conferenze e incontri con esponenti della cultura e della società sarde;














  • attività di tirocinio.





















L’impegno orario complessivo è così ripartito:








Al fine di valutare i risultati e la competenza raggiunte dagli studenti, sono previste:
























  • verifiche intermedie (orali e/o scritte) al termine di ciascun corso, con valutazioni del merito con giudizio “positivo” o “negativo” (vd. art. 3, comma 3 del Regolamento per l’istituzione e il funzionamento dei master universitari dell’Università degli Studi di Cagliari);














  • una prova finale, consistente nella presentazione di una tesina o di un elaborato multimediale su uno degli ambiti disciplinari seguiti dal candidato durante il corso, per complessivi 5 CFU. La prova finale non dà luogo a votazioni ma solo al giudizio “conseguito”, eventualmente “con merito” (vd. art. 3, comma 4 del Regolamento per l’istituzione e il funzionamento dei master universitari dell’Università degli Studi di Cagliari).





























3. A queste attività, integrate con l’impegno da riservare allo studio individuale (per un totale di ca 1088 ore, comprensive dell’impegno per la tesina finale), corrisponde l’acquisizione di 65 CFU complessivi distribuiti nell’arco di dodici mesi, secondo quanto previsto nella proposta di istituzione di cui all’art. 5 lettera g) del suddetto Regolamento per l’istituzione e il funzionamento dei master universitari.
























  • La frequenza al master è obbligatoria.





























Il progetto generale di articolazione delle attività formative del Master è accluso come Allegato 1.
















Percorso formativo
















Percorso formativo (formato .pdf, 32Kb)
















Regolamenti
















Conseguimento del Master
















Il conseguimento dei crediti previsti per ciascuna attività nell’ordinamento didattico del master e il conseguimento del titolo di master sono subordinati alle condizioni prescritte dall’Articolo 3 del suddetto Regolamento per l’istituzione e il funzionamento dei master universitari e all’Ordinamento didattico del Master in Lingua e cultura sarde nel contesto mediterraneo (vd. Punto 2).
















Regolamento
















In conformità all’articolo 5 del Regolamento per l’istituzione e il funzionamento dei master universitari, il master in Lingua e cultura sarde nel contesto mediterraneo prevede quanto segue:
























  • un numero massimo di 20 ammessi e un numero minimo di 5 iscritti;














  • una selezione per l’ammissione al corso con la modalità di prova scritta mirante ad accertare che il candidato/la candidata sia in possesso di una solida preparazione negli ambiti della lingua e della cultura sarde (con particolare riguardo ai temi linguistici e filologico-letterari);














  • per accedere al corso, i candidati devono essere in possesso del titolo di laurea quadriennale (Vecchio ordinamento) o quinquennale (Nuovo ordinamento). Costituiscono titolo preferenziale le lauree quadriennali in: Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere, Scienze della Formazione, Scienze della Comunicazione, Conservazione dei Beni Culturali; e le lauree specialistiche delle classi 13/S, 15/S, 16/S, 40/S, 43/S, 44/S, 104/S. Qualsiasi ulteriore titolo darà diritto a un punteggio in base a criteri previamente stabiliti e resi pubblici dalla commissione giudicatrice.














  • Il master si svolgerà con la seguente tempistica:





























Anno Accademico 2007/2008 (luglio 2007 – luglio 2008). L’attività didattica si svolgerà nella sala ‘Vittoria Sanna’ presso i locali della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere (Via San Giorgio 12).
























  • Il master è diretto dalla prof.ssa Antonietta Dettori (Facoltà di Lingue e Letterature Straniere) e coordinato dal prof. Ignazio Putzu.














  • il Consiglio del Corso di Master è composto dai professori:





























Luciano Cau, David Bruni, Sergio Bullegas, Duilio Caocci, Antonietta Dettori, Ines Loi Corvetto, Ignazio Macchiarella, Giuseppe Marci, Antonietta Marra, Giulio Paulis, Laura Pisano, Immacolata Pinto, Roberto Puggioni, Ignazio Putzu, Maurizio Virdis.
























  • Il titolo di master in “Lingua e cultura sarde nel contesto mediterraneo” è rilasciato dal Rettore e sottoscritto dalla Direzione del Master e dal Direttore amministrativo.














  • L’importo della quota di iscrizione al Corso di Master è di Euro 1.250,00.














  • La gestione amministrativa è affidata al Dipartimento di Linguistica e Stilistica dell’Università di Cagliari.





























L’istituzione del Master - con individuazione di scopi, ordinamento didattico e articolazione dei corsi- è stata approvata rispettivamente nel Consiglio della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere del 24. 02. 2007 e di Lettere e Filosofia del 00.00.2007
















Iscrizione
















Le domande per l'ammissione alla prova di accesso al Master devono pervenire entro presso la Segreteria Postlauream dell'Università degli studi Cagliari entro il termine indicato nel bando rettorale, che sará pubblicato nel mese di gennaio.
















Da http://www.diplist.it/master.php

postato da: francosardo alle ore 26/02/2008 07:05 | link | commenti
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mercoledì, 20 febbraio 2008

Lanusei - Uno sportello in limba all'ospedale

header_logo_usLa Asl numero 4 promuove l'utilizzo del sardo nelle strutture sanitarie.


La salute parla in limba. In ambulatorio come all'ospedale la lingua sarda avrà pari dignita dell'italiano. La Asl numero 4 promuoverà l'utilizzo del sardo nelle strutture sanitarie con l'apertura di uno sportello nel presidio ospedaliero del Nostra Signora della Mercede di Lanusei e l'attivazione di un corso di formazione rivolto agli operatori. Tutto questo può accadere grazie alla legge per la tutela delle minoranze linguistiche ed a un finanziamento statale da 17 mila euro. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi e sarà attivato a breve. Tra i primi a trarre sicuro giovamento dall'iniziativa i tanti anziani che frequentano la struttura. La chiarezza della lingua madre potrà tradurre con efficacia anche i più complicati consigli medici. Allo sportello i visitatori troveranno personale qualificato in grado di dare informazioni con grande chiarezza.

Così dopo aver ritrovato spazio nei Comuni e gli altri uffici della pubblica amministrazione il sardo rientra dalla porta principale anche dai luoghi deputati alla cura della salute, da dove per la verità non era mai uscito. A tenere viva la lingua anche nei luoghi “della medicina” ci avevano pensato i medici di famiglia, che specie nei piccoli centri hanno sempre utilizzato il sardo, non potendo fare altrimenti per farsi capire dai pazienti.

Con l'apertura verso la lingua sarda la Asl si avvicina ancora di più ai pazienti. Un percorso avviato con l'obiettivo di favorire la comunicazione fra l'azienda sanitaria e i cittadini.


Da "L'Unione Sarda" del 20/02/2008

postato da: francosardo alle ore 20/02/2008 07:35 | link | commenti
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Sardara - Sportello di lingua sarda aperto in Comune

header_logo_usAl piano terra del Comune è attivo uno sportello di lingua sarda. «L'obiettivo», spiega l'assessore alla Cultura Marino Ibba, «è non perdere la memoria della lingua orale e soprattutto conservare le poesie e le pregadorjas. Ovvero tutte quelle preghiere che i nostri nonni recitano ancora in occasione di enti paurosi: fulmini, temporali, allagamenti. Oppure per la mancanza di pioggia sui campi agricoli o quelle per guarire da certe malattie, come ad esempio il fuoco di Sant'Antonio. Il tutto verrà trascritto in un opuscolo. Ogni martedì e venerdì, dalle 11 alle 13, lo sportello è aperto al pubblico. Un esperto aiuta a compilare in sardo moduli di domanda per qualsiasi richiesta. Ci sono già pronti quelle per l'inserimento nella Casa di riposo. (s. r.)


Da "L'Unione Sarda" del 20/02/2008

postato da: francosardo alle ore 20/02/2008 07:33 | link | commenti
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Cagliari - Domani presentazione del calendario in limba

header_logo_usDomani, alle 18, all'Auditorium del conservatorio in via Ottone Bacaredda, nell'ambito delle iniziative dedicate a “Sa die de sa Sardigna”, ci sarà la presentazione del calendario storico dell'Arma dei carabinieri.

L'incontro verrà aperto da un intervento curato dal direttore editoriale dell'Unione Sarda, Gianni Filippini. Successivamente avverrà la presentazione del “Calendariu historicu de s'Arma de sos Carabineris” da parte di Luciano Carta. Per l'edizione di quest'anno la novità è infatti rappresentata dal fatto che il calendario sarà tradotta in lingua sarda.

Seguirà concerto del gruppo “Cuncordia a Launeddas” e dell'orchestra degli allievi del conservatorio di musica di Cagliari.



Da "L'Unione Sarda" del 20/02/2008

postato da: francosardo alle ore 20/02/2008 07:32 | link | commenti
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martedì, 19 febbraio 2008

Sassari. Convegno nella Giornata mondiale della lingua materna. La battaglia dell'Unesco a tutela della limba.

header_logo_usSalviamo la lingua materna: è lo slogan con cui l'Unesco impegna tutti i soggetti civili e sociali alla salvaguardia delle lingue regionali o minoritarie. A Sassari, nella "Giornata mondiale della lingua materna», sarà un convegno dal titolo "Die internazionale de sa limba materna - Limbas e informatzione: àmbitos de impreu e risorsas linguistica" ad accettare la sfida di proporre dei contributi per la salvaguardia della lingua sarda. Il convegno, che si terrà il 21 febbraio, data della Giornata mondiale alle ore 17,30, nei locali della Biblioteca comunale, è stato organizzato, con il coordinamento dell'Unesco provinciale e con il patrocinio della Provincia di Sassari, dai periodici Ventirighe e Su Curreu de s'Unescu.

La sfida dell'Unesco nasce dalla consapevolezza che occorre agire con immediatezza per evitare che un immenso patrimonio immateriale si perda. «La lingua materna - sostengono i promotori dell'iniziativa sassarese - è il primo strumento di pensiero e di comunicazione di un popolo, di una comunità e, per questo, ne rappresenta il riconoscimento e la dimensione fondamentale collettiva e individuale». In Sardegna una legge regionale fa riferimento alla salvaguardia ed alla valorizzazione della lingua sarda, in accordo con la direttiva della Carta europea: «Ma questo non basta se non vi è un'ampia e condivisa consapevolezza dell'urgenza e dell'importanza del mantenimento e del consolidamento dell'immenso patrimonio linguistico». Il convegno di Sassari, quindi, vuol essere una tessera del grande mosaico per la salvezza delle lingue materne, fra cui il sardo.


GIUSEPPE FLORENZANO


Da "L'Unione Sarda" del 19/02/2008

postato da: francosardo alle ore 19/02/2008 20:38 | link | commenti
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lunedì, 18 febbraio 2008

RICERCA SOCIO-LINGUISTICA

Sindia-StemmaÈ disponibile in formato PDF la RICERCA SOCIO-LINGUISTICA “LE LINGUE DEI SARDI”, voluta dalla Regione Autonoma della Sardegna.


Le interviste sono state svolte tra gennaio e maggio del 2006 in numerosi comuni della Sardegna, da un gruppo di giovani ricercatori-intervistatori delle Università di Cagliari e Sassari.


Il sottoscritto, selezionato dal Dipartimento di Scienze dei Linguaggi dell’Università di Sassari, svolse le interviste nei comuni di Bosa e Tinnura.


 Dr. Mario A. Sanna – Resp. ULS del Comune di Sindia


 Ponimus in disponibilidade in su formadu PDF sa CHIRCA SOTZIU-LINGUISTICA “SAS LIMBAS DE SOS SARDOS”, crefida dae sa Regione Sarda.


Sas intervistas sunt istadas fattas in s’annu 2006 intro sos meses dae bennalzu a maju, in medas biddas de sa Sardigna, dae una troppa de tzovanos chircadores-intervistadores de sas Universitade de Casteddu e Tattari. Su sottuscrittu, seperadu dae su Dipartimentu de “Scienze dei Linguaggi” de s’Universitade de Tattari, at fattu sas intervistas in Bosa e in Tinnura.


 Dr. Mario A. Sanna- Resp. ULS de sa Comuna de Sindia


RICERCA SOCIO-LINGUISTICA SULLE LINGUE DEI SARDI 2006- PDF.pdf


Da http://ulsdesacomunadesindianu.myblog.it/

postato da: francosardo alle ore 18/02/2008 11:46 | link | commenti
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Cagliari - Scrittura creativa in lingua sarda

header_logo_usDa qualche giorno sono aperte le iscrizioni al laboratorio di scrittura creativa e traduzione in lingua sarda "Ascurtendi Lorca e Neruda". Per ricevere informazioni dettagliate su tipo e durata delle lezioni di cui si compone il corso si possono contattare gli organizzatori ai numeri telefonici 070\25\50\48 e 339\37\98\474.


Da "L'Unione Sarda" del 18/02/2008

postato da: francosardo alle ore 18/02/2008 11:43 | link | commenti
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