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giovedì, 20 marzo 2008

«Contos, cantos e poesias», oggi bambini in scena a Banari

nuova_sardegna(1)BANARI. Si terrà oggi alle ore 18,30 nei locali della scuola elementare di Banari la rappresentazione “Contos, Cantos e Poesias”. Lo spettacolo è l’atto finale di un progetto iniziato lo scorso 6 febbraio, volto alla valorizzazione e alla promozione della “Cultura e della lingua sarda” che ha visto il coinvolgimento di 28 bambini della ludoteca “L’Erba Voglio”. Insieme a loro nelle varie fasi del percorso hanno collaborato i genitori e i nonni, il coro femminile e maschile di Banari, gli anziani del Centro di aggregazione sociale e i poeti locali Angelino Porcheddu e Salvatore Sini. Tre gli operatori coivolti: l’esperto di lingua e tradizioni sarde Stefano Ruiu, la ludotecaria Adriana Chessa e il coreografo Massimiliano Rozzo. Il progetto, organizzato a cura dell’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Banari e dalla Cooperativa “Robinson”, è stato suddiviso in tre fasi, precedute da un accurato lavoro di ricerca e di raccolta di testimonianze. Nella prima gli anziani del paese hanno raccolto e insegnato ai bambini giochi e filastrocche tradizionali. Le nonne hanno invece aiutato a preparare “su pane ‘e s’ou” guidando i bambini ad impastare la farina con l’acqua e a creare le uova pasquali tradizionali. Nella seconda fase il coro femminile e maschile hanno insegnato ai bambini due motivi della tradizione, “In custa die de amore” e “Nanneddu meu”, mentre il gruppo musicale degli adolescenti ha proposto dal canto suo la canzone “Mere manna”. Nella terza fase, dedicata alla creazione dello spettacolo di oggi, i bambini sono stati coinvolti in due laboratori, uno di drammatizzazione e l’altro di coreografia. Nel corso del primo è stata curata la messa in scena del racconto popolare “Britichinu e i suoi fratelli” e la recita di alcune poesie. Ai bambini più piccoli della scuola materna si è fatto invece memorizzare il testo della poesia “Manos de babbu”, facendo ricorso a delle carte con delle immagini del contenuto.

 Nel laboratorio coreografico infine sono state preparate le danze e i canti dello spettacolo conclusivo. Il progetto ha permesso la conoscenza e la valorizzazione delle tradizioni del paese, in particolare di quelle linguistiche, in un proficuo scambio che ha messo a confronto
diverse fasce di età attraverso momenti di aggregazione impreziositi da canto, ballo e recitazione.

Antonio Carboni


Da "La Nuova Sardegna" del 19/03/2008

postato da: francosardo alle ore 20/03/2008 20:44 | link | commenti
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